Metodo.

Nei business ad alta intensità di servizio, dove le persone sono determinanti per l’esperienza e l’operatività, si generano ricavi che non sempre si traducono in performance reale. In assenza di una struttura chiara, leadership definita e team allineati, l’operatività perde efficienza e la redditività si disperde. Il focus è sull’organizzare l’azienda, sviluppare la leadership e implementare un sistema di gestione basato su KPI per guidare con metodo. Quando il team comprende il proprio ruolo ed esegue in modo allineato, la strategia si traduce in operatività e il business inizia a generare risultati tangibili.

Esperienza e competenze.

Fondatore di FDV Consulting, società di advisory strategico specializzata nel settore hospitality. Tra i clienti figurano organizzazioni internazionali come FC Barcelona, Meliá Hotels International, Hilton Hotels, CBRE, Lagardère Travel Retail, The Social Hub, Cupra, Wallbox e Grupo Pacha. Speaker a HIP Madrid e docente nel Master presso Hofmann Hospitality School. Board Advisor di Noumena Data e La Máquina, aziende focalizzate su data analytics predittiva e stampa 3D applicata agli spazi commerciali.


Con base a Barcellona, collaboro a livello internazionale con proprietari, investitori e team direttivi, offrendo advisory strategico e interim management.

La Strategia.


Struttura organizzativa

Progettare strutture operative che riducono la complessità e abilitano modelli scalabili.

Leadership e Talento

Sviluppare team ad alte prestazioni, rafforzandone leadership e professionalizzazione.

Analisi dei KPI

Analizzare gli indicatori chiave di performance per migliorare le decisioni strategiche e i risultati di business.

Comunicazione strategica

Allineare i team direttivi, garantendo un quadro condiviso di priorità e decisioni chiave.

Efficienza operativa

Ottimizzare i processi attraverso sistemi standardizzati che migliorano produttività e redditività.

Negoziazione avanzata

Guidare negoziazioni complesse, allineando gli interessi tra gli stakeholder chiave.

Referenze clienti.


Migliora le performance del tuo business.

Definiamo azioni concrete per rafforzare strategia, controllo finanziario e redditività operativa.

Il coaching direzionale è un intervento volto a migliorare il modo in cui si analizza, si decide e si guida un’organizzazione. Si lavora direttamente con la figura responsabile, apportando una prospettiva esterna e non coinvolta nell’operatività, che consente di ottenere maggiore chiarezza sul contesto del business. In questo processo, il coach guida l’analisi e contribuisce a strutturare le informazioni disponibili — inclusi dati e dinamiche interne — mentre la persona responsabile interpreta questo quadro, definisce le priorità e agisce di conseguenza. Il risultato è maggiore chiarezza, migliore allineamento del team e una più elevata capacità di trasformare il potenziale del business in risultati concreti.

Interim management involves taking on a temL’interim management consiste nell’assumere temporaneamente un ruolo esecutivo per guidare cambiamenti concreti e generare risultati in tempi definiti. In un contesto di crescente scarsità di talento — soprattutto nei profili senior — molte organizzazioni non dispongono dell’esperienza necessaria per affrontare determinate situazioni; è qui che l’interim apporta valore immediato. Si applica in fasi di crescita, ristrutturazione o in presenza di vuoti di leadership. L’intervento è diretto: si assumono responsabilità, si organizza l’azienda e si eseguono decisioni per migliorare le performance del business. L’obiettivo è accelerare i risultati e lasciare una struttura solida su cui possa innestarsi il futuro management.

Il coaching direzionale lavora sulla persona e sul team: sviluppa competenze, migliora il processo decisionale e rafforza la leadership affinché l’organizzazione funzioni meglio dall’interno. L’interim management, invece, interviene direttamente sul business: assume responsabilità esecutive, prende decisioni e implementa cambiamenti. La differenza chiave è il livello di intervento. Il coaching accompagna e sviluppa; l’interim esegue e guida dall’interno. In molti casi, i due approcci si combinano: si interviene sull’organizzazione mentre si sviluppano le capacità del team, per garantire che i cambiamenti siano sostenibili nel tempo.

Il processo inizia con una conversazione iniziale per comprendere la situazione, gli obiettivi e il contesto del business. A partire da qui, si definisce il tipo di intervento: coaching direzionale, interim management o un modello ibrido. Ogni progetto viene adattato alle esigenze reali dell’organizzazione, con un focus chiaro su esecuzione, tempistiche e risultati. L’obiettivo non è solo diagnosticare, ma intervenire in modo efficace per far evolvere l’organizzazione e generare un impatto diretto sui risultati del business.

Il formato di lavoro si adatta al tipo di intervento e alle esigenze dell’organizzazione. Nel coaching direzionale, la collaborazione si sviluppa principalmente da remoto, integrata da sessioni in presenza concordate con il cliente. Nell’interim management, l’intervento si modula in funzione dell’incarico e del contesto aziendale, combinando presenza in sede e lavoro remoto secondo le necessità. Nei processi di cambiamento organizzativo, la presenza in azienda è più intensiva per facilitare l’implementazione e garantire l’evoluzione del team.

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